E-commerce e social media: numeri e strategie di marketing

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I social media sono un valido alleato delle vendite online, come confermato da dati e trend. In questo articolo andremo ad approfondire in che modo questi strumenti possono promuovere la tua piattaforma di e-ecommerce. Ricordando, come affermato da Brian Solis, analista digitale americano, che “i social media sono una questione di sociologia e psicologia, più che di tecnologia”.

Abbiamo già parlato di influencer marketing e di come questa strategia sia perfetta per promuovere il tuo e-commerce online, soprattutto sui social. E proprio di social vogliamo parlare. Come ormai è risaputo, oggi non basta più aprire una pagina su Facebook per ottenere risultati. Investire tempo e risorse solo per dire “Ehi, sono qui”, magari sul canale sbagliato, può essere tanto inutile quanto dannoso.

Analizzare il target, organizzare un piano editoriale, creare contenuti d’interesse. Questi tre elementi compongono il paracadute da aprire quando ci si lancia in questa nuova avventura. Cavalcando i venti dei trend del tuo settore e costruendo relazioni, farai un comodo e sicuro atterraggio sul soffice prato delle vendite online.

I social network possono essere utilizzati per il tuo business soprattutto in due modi: come strumenti di comunicazione, per promuovere ad esempio la brand awareness e far conoscere sconti e promozioni, oppure sfruttando i marketplace legati alle diverse piattaforme.

Quale scegliere? La prima, la seconda o entrambe le strategie? Non c’è una risposta unica: dipende dai propri obiettivi e dalle risorse a disposizione. Tuttavia esistono alcune linee guide che valgono in ogni caso.

Vendere con i social network: cosa dicono i dati

I dati sono eloquenti: il 38% dei consumatori cerca brand e prodotti sui social prima di procedere all’acquisto, mentre il 78% è influenzato dalla comunicazione delle aziende. Infine, l’88% consulta e si fida delle recensioni online.

In Italia, d’altra parte, si segnala uno spiccato interesse verso il tema, maggiore rispetto alla media europea. Stando ai numeri di Salesforce, nel secondo trimestre di quest’anno le visite ai siti di commercio elettronico provenienti dai social sono state il 13,5 per cento del totale, a fronte di un dato globale pari all’8,9% (solo nel terzo trimestre del 2019, il valore era fermo al 6,6%).

Inoltre, secondo quanto indicato sul portale specializzato Digital4Biz, ben il 49% dei consumatori afferma di aver portato a termine gli acquisti sui social attraverso l’account Instagram di un brand, il mezzo più utilizzato a questo scopo.

Ovviamente il fattore età è centrale, come evidenziano i dati sull’utilizzo dei marketplace social. La percentuale di persone che ha comprato un prodotto in questi luoghi digitali almeno una volta al mese è significativa:

  • il 15% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni;
  • il 16% dei giovani tra i 25 e i 34 anni;
  • il 6% delle persone sopra i 55 anni.

Tenere presente questo divario generazionale permette di creare contenuti di maggiore valore, più in linea con il proprio pubblico.

E-commerce e social media: le strategie

I contenuti sono al centro

Due ore e 15 minuti: è il tempo che passiamo ogni giorno su Facebook & Co. Ciò dimostra quanto i social non siano solo una “distrazione”, un passatempo digitale per la pausa caffè, ma una parte integrante della nostra quotidianità e quindi un potenziale canale di vendita. Sono quindi uno strumento di business da non sottovalutare se si vuole ampliare la cerchia di acquirenti. E noi vogliamo ingrandirla il più possibile.

Per raggiungere questo obiettivo, il primo passo è quello di creare contenuti efficaci e coinvolgenti. Ecco alcuni aspetti da considerare:

  • Tono di voce. Come ti presenti al tuo pubblico? Esattamente come nella realtà o, meglio, così dovrebbe essere. La coerenza e la trasparenza infatti sono elementi che l’utente tiene in grande considerazione. Il 52% dei consumatori afferma che acquisterebbe di più se il brand si mostrasse  maggiormente attendibile sui social.
  • Contenuti pertinenti e rilevanti per il target. Come abbiamo visto, l’affidabilità è un dato molto importante sia per finalizzare l’acquisto che per fidelizzare il cliente. Ma attenzione anche all’autenticità: più il brand si mostrerà “reale”, maggiore sarà il tasso di conversione.
  • Frequenza di pubblicazione. Oltre a produrre contenuti di valore, il brand deve prendere in considerazione anche il fattore quantità. Il 60% degli utenti, ad esempio, ritiene che durante la pandemia le aziende abbiano comunicato troppo. In parte possiamo capirle: di fronte a una situazione difficile e imprevista, talvolta ci si è lasciati prendere dall’emotività, senza riflettere abbastanza. Fai un bel respiro, non farti prendere dal panico e stabilisci una periodicità. Dopotutto siamo nell’era del precision marketing, un approccio scientifico adottato per analizzare le azioni dei clienti durante l’acquisto. In poche parole, meglio pochi messaggi, ma al momento giusto.

E-commerce, come utilizzare i social media?

Abbiamo appena visto qualche consiglio sui contenuti. Ecco invece come utilizzare i social al meglio per raggiungere i propri risultati di business.

Innanzitutto facciamoci una domanda importante che forse in pochi si pongono: a cosa servono davvero i social? Li possiamo considerare come una piazza digitale dove possiamo interagire anche con persone che non conosciamo, anzi soprattutto con loro. I social dunque servono per creare relazioni, costruire una base solida su cui poggerà il nostro rapporto con i potenziali clienti. Allentiamo pure la cravatta. Possiamo essere meno formali, più amichevoli.

Inoltre, mentre conosciamo il nostro pubblico, raccogliamo dati preziosi che poi analizzeremo. Serviranno per creare campagne mirate che aumenteranno le vendite. Nessuno, d’altra parte, vuole essere sommerso da un mare di messaggi pubblicitari inutili, non in  linea con i propri interessi. Ci sono opzioni di targetizzazione avanzate che servono proprio per colpire l’attenzione del cliente giusto: l’obiettivo è massimizzare i risultati, senza sprecare energie in comunicazioni di massa.

Non esistono formule valide per tutti, ma sicuramente queste linee guida, adattate al tuo e-commerce, ti faranno risparmiare tempo e denaro (che non sprecherai in inutili campagne massive) e accrescerai via via il tuo bacino d’utenti.

E-commerce e social media, quali sono i device più usati

Un altro aspetto da considerare è la tecnologia utilizzata. Da quale device arrivano maggiormente le conversioni? La risposta non stupisce. Sul podio troviamo infatti lo smartphone: in questo caso l’ 11,6% di traffico proviene dai social media; medaglia d’argento per il tablet e ultima posizione per il desktop.

Facebook, Instagram, Pinterest, Snapchat, TikTok, YouTube: quando scegli il tuo canale social, devi puntare su quello più  efficace per la vendita del tuo prodotto, non su quello che ti piace o usi di più. Tieni in considerazione il target: se gestisci un e-commerce di vino, per esempio, non è il caso di investire su TikTok, il social network dei giovanissimi.

Non dimenticare in ogni caso di curare il contenuto, puntando su affidabilità e trasparenza. In questo modo il tuo prodotto sarà sotto la luce dei riflettori, mostrando il suo profilo migliore e pronto per essere condiviso dai clienti soddisfatti. Non ti rimane che attendere una pioggia di like e l’aumento dei follower.

Resta sempre te stesso

Concludiamo con un ultimo consiglio: al di là delle piattaforme scelte, ricordati di dare sempre un’unica immagine del tuo brand. Se è giusto declinare linguaggio e strategia al canale utilizzato, è altrettanto essenziale che i tuoi potenziali clienti riconoscano ovunque il tuo marchio, i tuoi valori e la tua personalità. In questo modo potrai promuovere la brand awareness, senza tradire il tuo vero volto.

Redazione
Siamo un piccolo team con base a Verona, ma distribuito su tutta la penisola. Scriviamo di e-commerce per gli e-commerce manager e i loro team, un tema così vasto che ci ha fatto decidere di focalizzarci sugli argomenti di strategia, innovazione e risorse. Lo facciamo con un occhio puntato alla sostenibilità, che diventa fondamentale anche per il settore del commercio elettronico.
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