E-mail transazionali, come creare efficaci messaggi automatici

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Questa frase che avete appena letto è un classico esempio di messaggio che vi arriva nella vostra casella di posta appena vi iscrivete ad una newsletter, adattato, ovviamente, alla situazione. Uno dei tanti esempi di e-mail transazionali per e-commerce, in questo articolo parliamo della loro evoluzione e di quanto sono utili per il vostro brand. “Ora che ci siamo, iniziamo!”

E-mail transazionali, cosa sono?

Per spiegare cosa sono le e-mail transazionali prendiamo in prestito le parole di Maura Cannaviello, esperta di email marketing e sistemi di marketing automation:

“I messaggi transazionali sono quei messaggi che danno una conferma all’utente su un’azione che ha eseguito sul sito (pensiamo ad esempio se si è iscritto alla nostra newsletter o anche se ha aggiornato un’ informazione della sua scheda anagrafica). Fino a questo momento questi messaggi sono stati abbastanza di servizio, mentre adesso le aziende li stanno sfruttando anche per fare un po’ di branding e iniziare a instaurare quel rapporto di fiducia con il cliente.”

Le e-mail transazionali infatti sono sempre state considerate delle e-mail di servizio, quasi secondarie dimenticando che sono un biglietto da visita importante per l’utente che magari vi ha appena conosciuto. La qualità del messaggio, il tono di voce che userete, sono elementi che non potete trascurare per fare fin da subito una buona impressione.

Un esempio pratico: la mail transazionale di benvenuto

Un “Gentile cliente, grazie per esserti iscritto alla nostra newsletter” è un messaggio dal tono freddo, banale, robotico. Non c’è personalità, calore, emozione. E le persone vivono di questo. Pensate a chi vi state rivolgendo, a quale impressione volete dare a chi sta dall’altra parte dello schermo e ha deciso di aprire la vostra mail.

“Pensiamo al messaggio di conferma di iscrizione” -continua Maura Cannaviello – “Se lo trasformiamo in un vero e proprio benvenuto o in una serie di messaggi di benvenuto possiamo andare già a diffondere e far conoscere la filosofia del brand, i valori del brand. Molti eCommerce appena ti iscrivi ti offrono già un coupon sconto e quindi in qualche modo ti incanalano già verso la strada dell’acquisto”.

Non dobbiamo dimenticare infatti che l’utente sta effettivamente aspettando quella mail di “avvenuta iscrizione”, di “acquisto completato”, di “ecco la tua fattura”. Sono tutte conferme di un’azione che il consumatore ha fatto e si aspetta un feedback da parte vostra.

Mail transazionale per e-commerce, altri esempi

Oltre ad un caloroso ben arrivato! Molto importanti sono i messaggi per recuperare i carrelli abbandonati. Quante volte noi stessi mettiamo nel carrello oggetti che poi finiscono nel dimenticatoio? Inviare una mail efficace per ricordare di non abbandonare l’acquisto è un’ottima idea dal momento che il 40,32% delle mail di questo tipo vengono aperte e il 2,05% porta a conversioni.

Una volta che l’acquisto è stato effettuato, una mail di conferma dell’ordine renderà più solido il rapporto con il vostro cliente, rassicurato di aver completato correttamente un acquisto.

Non dimenticate di fare gli auguri di compleanno al vostro cliente! Un buon compleanno con allegato uno sconto ben infiocchettato può migliorargli la giornata e, magari, anche la vostra.

Altri esempi potrebbero essere relativi alle ricorrenze del calendario: san valentino, halloween, le vacanze estive, dipende ovviamente dal prodotto o servizio che viene trattato.

“Grazie” resta la parola d’ordine anche in questa situazione. Una mail di ringraziamento dimostra interesse anche dopo l’aver portato a termine un acquisto. Con questo messaggio dimostrerete di tenere davvero al cliente e di prendervi cura di lui in ogni momento.

 

E-mail transazionale, come aumentare il tasso di apertura?

Innanzitutto partiamo avvantaggiati: le e-mail transazionali hanno già di per sé un alto tasso di open rate proprio perché l’utente, come abbiamo detto, si aspetta di ricevere un messaggio da parte dell’azienda. Inizia così un rapporto di fiducia: io, cliente, aspetto. Tu, azienda, non deludi le mie aspettative. Tuttavia il tipo di messaggio influisce sull’apertura della mail, a partire dall’oggetto.

Come ci insegna Andrea Fiacchi, docente di Copy 42, psicologo, e Communication manager, lo stile dell’oggetto di mail deve essere efficace, chiaro, immediato, rassicurante. Può incuriosire o informare l’utente. Può presentare un vantaggio come ad esempio delle offerte specifiche per l’utente, può avere un taglio informativo o più originale. In poche parole avete l’imbarazzo della scelta per personalizzare il vostro oggetto di e-mail transazionali senza dimenticare un dato importante: un oggetto di mail indefinito porterà ad un 80% in meno di apertura.

Da uno studio realizzato da MailUp, emerge come in ambito B2C l’email transazionali con un messaggio personalizzato abbiano un tasso di apertura del 39%, contro il 27% delle DEM e il 9% delle newsletter.

E-mail marketing, quando inizio a vendere?

Se siete arrivati fin qui vi starete chiedendo “Ok, ma come converto i miei potenziali clienti?” Se la vostra risposta è “dopo il messaggio di benvenuto spedisco a raffica mail sull’acquisto dei miei prodotti”, dovete cambiare strategia altrimenti il prossimo tasto che premeranno i vostri potenziali clienti sarà “Unsuscribe”. Un buon contenuto è fondamentale per soddisfare il vostro utente che non è lì per farsi vendere qualcosa a tutti costi. Vuole leggere dei contenuti accattivanti, vuole tenersi informato, vuole sentirsi coccolato. E ha ragione!

Secondo i dati raccolti da econsultacy, il 55% degli imprenditori che fanno email marketing ha dichiarato che questo canale rappresenta il 10% del fatturato e il 18% degli intervistati, invece, afferma che il fatturato attribuito a questo canale è del 30%. 

Umanizzando le vostre mail e tenendo in considerazione il desiderio reale del cliente otterrete più di una conversione, ma un utente fidelizzato.

E-mail transazionali, gli strumenti

Ora che avete acquisito consapevolezza sull’importanza di questo tipo di mail, vi consigliamo alcune piattaforme che vi permetteranno di creare le vostre e-mail di marketing personalizzate ed e-mail transazionali aiutandovi anche a monitorarle e programmarle.

  •   Mailchimp. Una piattaforma americana che dà la possibilità sia di impaginare autonomamente la propria newsletter sia di utilizzare uno dei tanti template gratuiti se vi serve un aiuto a livello di immagine. Servizio gratuito, ma con qualche limitazione come gli invii al mese o il tetto massimo di iscritti alla newsletter, numeri che si possono ampliare abbonandosi.
  •   Sendinblue. L’acerrimo rivale della scimmietta di cui abbiamo appena parlato. Ad un prezzo competitivo, Sendinblue ha meno limitazioni rispetto a Mailchimp e la sua interfaccia è in italiano, dettaglio da tenere in considerazione se si vuole velocizzare il processo di creazione newsletter e l’inglese non è proprio il nostro forte.
  •   Mailup. Un editor drag an drop con invii di email illimitato e un’assistenza clienti in italiano. Dopo una prova gratuita è possibile attivare l’abbonamento. Non resta che provare e vedere quale piattaforma fa al caso vostro.

Oltre a questi strumenti vogliamo parlarvi di una stratup particolare, unica in Italia e che sta crescendo rapidamente anche all’estero: Transactionale, un innovativo network di eCommerce.

Transactionale, al fianco del tuo e-commerce

Dedicata proprio agli e-commerce, Transactionale è un vero e proprio network con l’obiettivo di mettere in contatto e-commerce e potenziali clienti in target. Dal loro sito sito: “Intercettiamo il tuo target ideale nel miglior momento possibile: quello dell’acquisto. Gli utenti sono 2 volte più propensi del solito ad interagire con un’offerta mentre stanno acquistando dei prodotti online. Ecco perché intercettiamo gli utenti che stanno effettuando un acquisto, proponendo loro offerte dedicate: li cogliamo nel momento giusto, con l’offerta giusta.”

Redazione
Siamo un piccolo team con base a Verona, ma distribuito su tutta la penisola. Scriviamo di e-commerce per gli e-commerce manager e i loro team, un tema così vasto che ci ha fatto decidere di focalizzarci sugli argomenti di strategia, innovazione e risorse. Lo facciamo con un occhio puntato alla sostenibilità, che diventa fondamentale anche per il settore del commercio elettronico.
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