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La nuova strategia di advertising di Amazon

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Campioni gratuiti basati sui dati degli utenti

Inviare campioni gratuiti dei prodotti sulla base degli interessi e delle ultime ricerche degli utenti: questa l’ultima trovata pubblicitaria di Amazon per abbattere le barriere tra offline e online.

La notizia è stata divulgata qualche giorno fa dal portale statunitense Axios, che spiega la nuova tattica del colosso dell’ecommerce. La forza di Amazon, che lo distingue da concorrenti del calibro di Facebook e Google, è la possibilità di poter contare, da un lato, su una rete logistica ramificata che consente di raggiungere fisicamente i clienti; dall’altro, su una gigantesca mole di dati su acquisti e preferenze degli utenti.

Come sfruttare questi dati a proprio vantaggio? L’ultima, ingegnosa, pensata di Bezos è, appunto, quella di inviare direttamente a casa dei prodotti da testare.

 

Come funziona il Targeted Program Sampling

Premesso che è ancora in fase di avvio e, ad oggi, non è disponibile tra le opzioni di advertising fai-da-te che offre la piattaforma, ma viene invece gestito da un team interno dedicato, il funzionamento del programma è abbastanza intuitivo.

Grazie al machine learning, Amazon seleziona i prodotti da inviare in base alle abitudini di acquisto. Se, per esempio, un cliente ha cercato o comprato capsule di caffè, potrebbe vedersi recapitare a casa una confezione di prova di un marchio del settore. Se, invece, ha cercato prodotti di makeup, potrebbe ricevere dei campionicini da testare per fare un acquisto più ponderato.

Gli esperti di marketing intervistati dai media Usa sottolineano che il servizio potrebbe avere un tasso di conversione migliore rispetto agli annunci display finora utilizzati da Amazon per promuovere i suoi prodotti.

 

E la privacy?

L’obiezione più grande che si potrebbe muovere a questo tipo di servizio riguarda la privacy degli utenti, specie dopo l’avvento del GDPR. Non tutti i clienti, infatti, potrebbero reagire positivamente all’arrivo di un pacco non richiesto, soprattutto considerando che l’azione nasce da uno studio sulle proprie abitudini di acquisto online.

Amazon, però, sembra essere consapevole dei rischi dell’operazione, e lascia all’utente la possibilità di disabilitare il servizio in qualsiasi momento. Comunque sia, le prime reazioni a questa mossa sembrano molto positive, e pare saranno in pochi a rifiutare la possibilità di ricevere campioni gratuiti da testare.

Qui la notizia ufficiale riportata da Axios

Giulia Simionato
Copywriter e content strategist in continua evoluzione. Laureata in Editoria e Giornalismo, affezionata all’analogico con un’insospettabile passione per il digitale. Anche se non rinuncerei mai a carta e penna, dopo la scoperta del web marketing ho quasi consumato la mia tastiera. Leggo di tutto, dicono che so ascoltare e cerco sempre il modo migliore per raccontare le storie che incontro.
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