Microcopy per ecommerce: le parole giuste al posto giusto

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Acquistare online dovrebbe essere il più semplice e fluido possibile. Non ci devono essere frizioni né ostacoli, pena l’abbandono del sito in favore di un competitor meglio attrezzato. Uno degli elementi che aiutano a ridurre o eliminare i punti critici di un ecommerce è il microcopy. Vediamo come anche una singola parola può fare la differenza.

 

Il termine giusto al posto giusto può influire molto sul comportamento degli utenti. Una parola ben posizionata può far aumentare il livello di sicurezza e fiducia nel brand, alleviare timori e paure e offrire un’esperienza di navigazione migliore.

Abbiamo già parlato di user experience per ecommerce, sottolineando come anche i fattori più piccoli e apparentemente insignificanti possano in realtà avere un peso notevole sugli acquisti (e i non acquisti) online.

Il microcopy è uno di questi. Si tratta di testi brevi (spesso formati da un solo termine) che guidano i visitatori nel loro buyer’s journey. Sono le parole che ci spiegano cosa scrivere nei campi di un form, i termini nel bottone di una call-to-action per prenotare un soggiorno all’estero, i testi che ci spiegano dove inserire i dati della carta di credito per il pagamento, ecc.

Sono, in breve, piccoli testi con un enorme potere. Quello che – mi si passi la citazione colta –  il Genio di Alladin definirebbe: “fenomenali poteri cosmici, in un minuscolo spazio vitale”.

 

Dopo questa rapida introduzione sulle potenzialità del microcopy, vediamo alcuni suggerimenti utili per ottimizzare un ecommerce.

 

Microcopy per ecommerce: 5 consigli

 

1. Call-to-action: semplicità e realismo

Quando si tratta di scrivere il testo per un bottone di una CTA meglio mettere dei freni alla creatività. Per l’utente i bottoni sono come delle porte chiuse: non sanno cosa c’è dietro e sta a noi svelarlo in modo chiaro e diretto per infondere sicurezza. Prima di cliccare devono capire cosa li aspetta e fidarsi di noi, e questo vale ancora di più quando si tratta di fare acquisti in rete.

“Aggiungi al carrello” significa che l’articolo selezionato viene inserito nel carrello, niente di più. Non ci devono essere sorprese. Le istruzioni vaghe o poco chiare aumentano il livello di incertezza e diminuiscono le probabilità di acquisto.

Quindi: nelle CTA meno voli pindarici e più concretezza.

 

2. Sicurezza

La sicurezza è una delle preoccupazioni principali per chi compra online.

Anticipare è un buon metodo per rassicurare. Per esempio, invece di “pagamento” possiamo scrivere “pagamento sicuro”, senza dimenticare i vari badge SSL, icone con lucchetti e disclaimer che garantiscono un acquisto sicuro. Sembrano banalità, ma non fondamentali.

 

3. Trigger

I trigger sono ciò che stimola l’utente a cliccare. Testi o parole che, posizionati vicino ai bottoni delle CTA, aiutano i visitatori a cliccare senza paura. Per migliorare il CTR (la percentuale di click) esistono alcuni accorgimenti utili. Usando espressioni come:

  • Spedizione gratuita;
  • Reso gratuito entro 30 giorni;
  • Puoi disiscriverti in qualsiasi momento;
  • ecc.

Si alleviano le paure e si tranquillizza l’utente. Sono piccoli dettagli che servono per farlo acquistare serenamente senza timori.

 

4. Categorie

Le categorie in cui rientrano i prodotti di un ecommerce vanno nominate con attenzione. Anche qui la semplicità paga: meglio usare termini che fanno parte del linguaggio corrente e sono conosciuti da tutti. Bisogna evitare i fraintendimenti e fare in modo che le persone trovino facilmente quello che cercano.

Le categorie più importanti possono essere messe in evidenza utilizzando il grassetto o costruzioni linguistiche alternative, ma, sempre, con moderazione.

 

5. Thank you page

Le thank you page non dovrebbero essere una landa desolata senza ragione di esistere, ma, al contrario, possono trasformarsi in opportunità. Sono il posto perfetto per chiedere all’utente di compiere un’altra azione.

Possiamo chiedere informazioni personali aggiuntive, chiedere di condividere l’acquisto sui social, farci lasciare una recensione, proporre prodotti correlati, ecc. L’importante è considerare le thank you page come occasioni per portare avanti la conversazione con l’utente, non come una mera formalità da sbrigare.

 

 

Questi sono solo 5 consigli per migliorare le prestazioni di un ecommerce attraverso il microcopy, ma ogni negozio online ha le sue peculiarità e dovrebbe studiare una strategia ad hoc.

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Giulia Simionato
Copywriter e content strategist in continua evoluzione. Laureata in Editoria e Giornalismo, affezionata all’analogico con un’insospettabile passione per il digitale. Anche se non rinuncerei mai a carta e penna, dopo la scoperta del web marketing ho quasi consumato la mia tastiera. Leggo di tutto, dicono che so ascoltare e cerco sempre il modo migliore per raccontare le storie che incontro.
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