Temporary store: la nuova frontiera dello shopping a metà strada tra online e offline

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Chi ci ha provato lo sa: essere un piccolo brand emergente al giorno d’oggi può essere una vera e propria sfida titanica, a causa della concorrenza spietata e della necessità di farsi conoscere senza avere la disponibilità di un budget illimitato. Non solo: sempre più spesso molti nuovi brand nascono sul web come ecommerce, per ottimizzare I costi e massimizzare le opportunità di guadagno, ma non senza pro e contro.

Il bello dello shopping, oggi più che mai, sta nell’esperienza d’acquisto, una cosa difficile da rendere speciale in maniera digitale. Ma è anche vero che lo shopping online ha molti vantaggi anche per il consumatore: niente file, niente attese, magari un extra sconto, e la possibilità di leggere le recensioni di altri utenti che hanno già acquistato quel prodotto.

Ma non bisogna disperare: la virtù (come spesso è il caso) sta nel mezzo. E si chiama in molti modi: Temporary Store, Pop Up Shop e Shop Sharing.

beatles pop up bus

The Beatles double-decker pop-up shop a New York.

 

Con un temporary store o un pop up shop è possibile beneficiare di una presenza fisica temporanea, effimera ma efficace, in quanto strumento perfetto per consolidare la propria brand awareness, acquisire nuovi clienti e testare il mercato per nuovi prodotti.

Lo shop sharing va ancora oltre, con la condivisione di uno spazio commerciale già utilizzato da un altro brand. Dalla possibilità di intercettare una clientela già esistente al condividere con qualcun altro gli oneri di un negozio e passando per la convenienza di una spesa molto inferiore, i vantaggi di questa formula sono più che evidenti.

google store in london

Angolo dei Graffiti Digitali al Google Storefront di Londra (Photocredit abcnews.com)

 

Siete ancora scettici? Allora credete a Google. Il colosso del web ha aperto il suo primo storefront a Londra nel 2015, integrando la possibilità di comprare i propri prodotti (telefoni Android, software, Google Fiber, Chromebooks e quant’altro) con varie aree di divertimento per gli utenti/consumatori. A chi non piacerebbe poter giocare con delle bombolette spray digitali per creare il proprio doodle? A noi sicuramente si!

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